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Alfiere della cristianità, l’ultima mossa di Putin per aggirare l’Occidente  



Alfiere della cristianità, l’ultima mossa di Putin per aggirare l’Occidente  .



Messo al bando da Barack Obama, dalla Nato e - con mille ripensamenti -
dall’Unione Europea, Vladimir Vladimirovic Putin si prende la rivincita sul
sagrato di Notre-Dame, presentandosi come il difensore della cristianità in una
delle capitali dove la «sfida islamica» è più simbolica. 

A sorpresa si scopre che il grande albero di Natale che da venerdì fronteggia
la cattedrale di Parigi è gentilmente offerto dalla Federazione Russa tramite il
suo ambasciatore Aleksandr Orlov. Monsignor Patrick Jacquin, rettore della
cattedrale, aveva fatto sapere di non avere gli 80 mila euro, necessari ad
acquistare e installare l’albero.

 Per fortuna al Cremlino siede un uomo sensibile e in poche ore, di fronte
alla folla di santi e cavalieri scolpiti sulla facciata gotica di Notre-Dame, è
arrivato un abete alto 25 metri. Sua eccellenza Aleksandr Orlov, un nome e un
cognome che non avrebbero sfigurato in un romanzo di Tolstoj, ha voluto mostrare
il volto generoso della grande madre Russia: «Malgrado gli sforzi intrapresi per
isolare la Russia con questo piccolo gesto vogliamo mostrare che l’amicizia tra
i nostri due Paesi è forte e nessun gioco politico potrà distruggerla».
Monsignor Jacquin, naturalmente, non ha avuto esitazioni: «Noi non badiamo ai
giochi politici e celebriamo la nostra amicizia».

 

Con una coincidenza davvero singolare qualche ora dopo la solenne
inaugurazione dell’albero di Natale il giornale online Mediapart ha rivelato che
una banca russa, la First Czech Russian Bank, aveva deliberato un prestito di 9
milioni di euro (2 già consegnati) a Marine Le Pen, leader del Front National e
nuova stella della politica francese dopo le elezioni europee di primavera dove
ha preso il 25 per cento dei voti surclassando il Ps di Hollande e la destra
repubblicana. La signora non ha negato dando una spiegazione minimalista: in
primavera ci saranno le elezioni dipartimentali, il partito ha bisogno di fondi,
ha chiesto a varie banche e la prima a rispondere è stata quella russa. Madame
ha negato qualunque retroscena politico e ha rigirato la questione: «Perché
nessuna banca francese concede un prestito al primo partito di Francia?» 

 Tuttavia nessuno può credere a questa favoletta. D’altra parte madame Le Pen
è stata l’unica politica francese a esprimere esplicita solidarietà a Vladimir
Putin ostracizzato dall’Occidente dopo l’annessione della Crimea. Seguita in
questa démarche moscovita dal segretario della Lega Matteo Salvini alleato della
Le Pen al parlamento europeo. L’asse Lega-Front National, vista attraverso
l’angolo Putin assume così una dimensione strategica non casuale né banale.
Anche Salvini è andato in Crimea (riconoscendo così l’annessione) e a Mosca
facendosi portavoce degli avversari delle sanzioni. L’attrazione della Lega per
la Russia non è nuova: il primo esploratore leghista in cerca di aiuti moscoviti
fu vent’anni fa Alessandro Patelli, allora tesoriere del partito di Bossi. Non
sarebbe stupefacente scoprire che dopo la visita di Salvini, Putin ha aperto una
linea di credito anche con l’Italia.

 Il capo del Cremlino si sta muovendo con consumato mestiere tra le linee
nemiche, coltiva i suoi rapporti occidentali nonostante l’atteggiamento da
Guerra Fredda che gli è stato creato intorno dagli Usa e - in particolare - dai
membri Nato ex satelliti sovietici come Polonia e Baltici. Una partita a scacchi
diplomatica e propagandistica. L’albero di Natale offerto a Notre Dame fa parte
di una battaglia in difesa dei valori della cristianità contro la sfida
islamica, spiega la «Voce della Russia» erede della vecchia Radio Mosca dei
tempi sovietici. Putin, fortissimamente alleato con il patriarca moscovita
Kirill nella protezione nazionalista della chiesa ortodossa, compie così
un’incursione simbolica tra i cattolici. E sul sito francese della Voix de
Russie si leggono i commenti grati di improbabili fedeli: «Sia benedetta la
Santa Madre Russia!»

 















@cesmartinetti 
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